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» Tipologia : Report e manuali
» Contesto territoriale : In Italia

Le sfide affrontate dalle persone ad alto rischio affette da covid-19: come migliorare i percorsi assistenziali e terapeutici?
Al Parlamento Europeo di Bruxelles, il 14 novembre, sono state presentate le Raccomandazioni politiche per le persone ad alto rischio affette da covid-19. Vi proponiamo una breve recensione Dors.

Survey dell'ISS sui baby-Hikikomori italiani

Lo studio 'Dipendenze comportamentali nella Generazione Z', realizzato dal Dipartimento Politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri e il Centro nazionale dipendenze e doping dell'ISS - Istituto superiore di sanità ha fotografato la realtà degli Hikikomori italiani, sempre più giovani.


Il fenomeno dell'isolamento sociale è stato indagato attraverso interviste realizzate nell'autunno del 2022, che hanno coinvolto più di 8.700 studenti tra gli 11 e i 16 anni (scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio nazionale): l'1,8% di studenti di 11-13 anni e l'1,6% di 14-17enni hanno dichiarato di essersi isolati tutti i giorni negli ultimi 6 mesi. Sono le ragazze quelle che tendono maggiormente a isolarsi nella propria stanza, e l'età più critica risulta essere i 13 anni. E' stata anche indagata la relazione genitori - figli: è emerso che oltre il 72 % dei ragazzi di scuola media che presenta una "tendenza rischiosa" al ritiro sociale dichiara una difficoltà di comunicazione coi genitori; la percentuale sale a quasi 78 % nei ragazzi delle scuole superiori con la stessa tendenza.


 


Donne gravemente sfruttate. Il diritto di essere protagoniste

Il primo Rapporto di Slaves No More è teso a indagare da una prospettiva di genere il grave sfruttamento delle donne, sia lavorativo, sia sessuale, tenendo conto della letteratura
e delle ricerche esistenti.


Oggetto del rapporto, oltre a ogni forma di sfruttamento sul lavoro compreso il gap salariale, anche la prostituzione: da una ricerca su 200 siti web attivi in tutta Italia, sia sulla prostituzione indoor che annunci on line, il business è pari a 4,7 miliardi di euro. Il grave sfruttamento femminile comporta, inoltre, anche il passaggio da una forma di sfruttamento all'altra, da uno sessuale a uno lavorativo e viceversa.   


La produzione scientifica, seppur esistente e copiosa sul versante dello sfruttamento sessuale, appare estremamente ridotta sul versante dello sfruttamento lavorativo. Spesso vi si fa cenno nel contesto di riflessioni e linguaggi tutti al maschile, laddove lo sfruttamento femminile appare del tutto marginale. La donna lavoratrice viene quasi considerata in seconda posizione rispetto alla figura del lavoratore maschio e dunque in una collocazione subordinata. Slaves No More, con il presente Rapporto, intende esplorare questa dimensione, focalizzando l’attenzione sulle forme di sfruttamento – e spesso di grave sfruttamento – che coinvolgono le lavoratrici. Si tratta di un argomento di cui non si parla molto, eppure le donne sono sottoposte a forme vessatorie di sfruttamento in molti settori della produzione e della riproduzione sociale. Si tratta invece di indagare i meccanismi attraverso i quali, in modo intersezionale, le donne in generale, e in particolare le donne immigrate (circa 2.700.00 unità), subiscono fattori molteplici di vulnerabilità sociale. Tra questi si evidenzia lo scarso accesso alle risorse materiali e culturali, le discriminazioni multiple, le violenze subite in famiglia e/o durante il percorso migratorio, il debito contratto per emigrare ovvero preteso dai trafficanti per proseguire il viaggio, la provenienza etnica o nazionale o geografica, la necessità impellente di provvedere ai bisogni della famiglia. La vulnerabilità sociale derivante dall’intreccio di taluni o di tutti questi fattori può condurre le donne, e in particolare le donne immigrate, a subire le forme più gravi sfruttamento. (Dall'introduzione del Rapporto)


Muovinsieme è on line!

Contrastare la sedentarietà e promuovere il benessere a scuola attraverso il movimento e l'outdoor learning: questi sono gli obiettivi del progetto CCM Muovinsieme giunto, con la fine del 2022, alla sua conclusione. Il racconto del progetto, le sue basi teoriche e le risorse per attivarlo e implementarlo sono contenuti nel toolkit digitale pubblicato on line.